martedì 26 febbraio 2013

Il Portale dell'Eur: Coinvolgente e attualissimo omaggio a Gaber secondo la visione di Luca Martella

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Coinvolgente e attualissimo omaggio a Gaber secondo la visione di Luca Martella
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Continua ad essere un successo lo spettacolo dell'Attore Luca Martella e del suo quintetto
25 febbraio 2013
Coinvolgente e attualissimo omaggio a Gaber secondo la visione di Luca Martella
Il suo nuovo spettacolo dal vivo dedicato alla memoria del "Signor G", pensato per celebrare il decennale della scomparsa di Giorgio Gaberscik, in arte Gaber, avvenuta il 1° gennaio del 2003 nella sua casa di Montemagno, in provincia di Lucca, è stato un vero e proprio parto per Martella che lo ha visto dedicarsi anima e corpo a questo progetto curando per mesi ogni dettaglio.
La tournée ha preso l'avvio da Frascati il 9 e 10 febbraio scorso nella straordinaria cornice dell'Auditorium delle Scuderie Aldobrandini, dove ha registrato il tutto esaurito.
Il Programma dello spettacolo è stato intensissimo spaziando tra i monologhi e le canzoni che noi tutti abbiamo più amato, da "Lo shampoo" a "Destra-Sinistra", da "Qualcuno era comunista" a "La Libertà", da " Mi fa male il Mondo" a "Io non mi sento italiano" solo per fare alcuni esempi del repertorio scelto da un'attenta e personale Regia dello stesso Martella.
L'Attore stesso ci ha spiegato le motivazioni che lo hanno condotto ad occuparsi proprio del Signor G: "Gaber è stato sempre un punto di riferimento per me, già dai tempi dell'Accademia... e poi se guardate bene il mio profilo... c'è una certa somiglianza... con questo naso al piede... che da sempre mi precede".
In realtà Luca Martella riconosce nella parabola gaberiana la sua stessa storia, con tutti i trionfi, con tutte le amarezze, con le decisioni via via prese, con tutte le vie esplorate e quelle ancora da perlustrare... Ma soprattutto Martella si abbandona al personaggio del Signor G, a quell'"uomo senza qualità" in grado di dipingere con pennellate sottili lo spirito della sua epoca e della nostra epoca e indossa così precisamente quell'abito mentale che lo porta sul palcoscenico ad avere una sorta di sdoppiamento...
Ci sono istanti, infatti, in cui Martella assume il volto vero del Signor G, con la sua straordinaria mimica facciale, con quel linguaggio del corpo che interpreta ogni minimo cambiamento di ritmo, di tema, di emozione: gioia, sofferenza, rassegnazione, conflitto, delusione, dubbio... attraversano l'anima dell'artista in una varietà di toni e rappresentazioni che lascia con il fiato sospeso lo spettatore.
Martella è fluido, fluente, emozionante, esilarante, coraggioso, deciso, incontrovertibile, straordinariamente appassionante, vero, sincero, assolutamente padrone del respiro di ogni spettatore. Il tempo vola per la platea, i due Atti terminano in un istante e immediatamente dopo c'è il vuoto, una mancanza, la necessità di sentire ancora qualcosa, perché il risveglio è avvenuto e se ne vorrebbe sapere di più. Il pubblico si sente come schiaffeggiato da un vortice, dall'impellenza di un'idea, di un pensiero, dal desiderio di superare la stasi di se stesso.
Martella, ricucendo i testi di Gaber alla sua personale esperienza, non si limita a toccare gli attuali disastri politici, economici e sociali del paese, ma è capace di dipingere il suo volto anche delle espressioni della tenerezza e dell'amore che caratterizzavano Gaber quando si occupava dell'annosa questione dell'Uomo e della Donna, della drammaticità della relazione e della difficoltà di trovare un'intesa e un equilibrio. L'interpretazione di "Falso contatto" che l'Attore ha riservato al Bis, ha lasciato la platea stupita e nello stesso tempo divertita dando la consapevolezza che l'immenso conflitto rappresentato fosse semplicemente una realtà universale.
In questa dicotomia lacerante ma nel contempo corroborante, l'attore/regista rivolge il messaggio gaberiano ad un pubblico di ogni età; è però evidente il trasporto verso le menti più giovani quali preziosi serbatoi da cui attingere per rivitalizzare il Sogno e le ali del "gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito".
Una passione viscerale per il jazz unisce Martella a Gaber, tanto che nel suo quintetto annovera musicisti d'eccezione come il maestro Fabio di Cocco alle tastiere, Max de Lucia alla batteria, Andrea Colella al basso, Matteo Martella al sax, Giancarlo Martella alla chitarra.
È da notare come, interpretando il profetico spirito gaberiano, Luca Martella regista abbia voluto unire sul palcoscenico tre generazioni: la sua in quanto voce del poeta vate, quella di suo padre Giancarlo che plasma il suono alla chitarra e quella di suo figlio Matteo che dona il suo fiato al sax, una sorta di triade divina per concedere speranza al Futuro.
Secondo il regista lo spirito di gruppo che pervade i componenti della Band è un ingrediente fondamentale per il successo dello spettacolo, un catalizzatore di energia per le emozioni degli spettatori. Inoltre, in una società che naviga allo sbaraglio per la perdita dei valori fondamentali della vita, l'affermazione dello stesso Martella "Ho cercato di coinvolgere la mia famiglia per dare allo spettacolo non solo un senso compiuto, ma anche per celebrare il mio percorso di vita con accanto una famiglia straordinaria", denota la volontà costruttiva di riflettere anche sui valori perduti.
Lo spettacolo di Frascati ha messo in luce un interessante fraseggio con i membri della Band, un affiatamento antico tra l'Attore e i musicisti, un intenso scambio tra la voce di Martella e i vari strumenti musicali, evidentissimo nel colloquio con il sax che accordava pause ai monologhi incalzanti e nello stesso tempo cortocircuitava il pubblico con un movimento che non concedeva spazi alla distrazione. Infatti, sebbene lo spettacolo sia durato quasi due ore, gli spettatori interpellati nell'intervallo o all'uscita avevano la sensazione che lo spettacolo fosse durato pochissimo...
È evidente che la ricerca di connessione tra palcoscenico e vita reale, tra palcoscenico e platea, appartiene all'animo di Martella, come è ovvia la sua inclinazione verso le generazioni future anche per l'abitudine acquisita negli anni di trasmettere l'arte della recitazione e il pensiero gaberiano ai più giovani nei laboratori teatrali da lui stesso tenuti o nelle performance per le scuole dove spesso viene invitato.
È vero che Luca Martella è attore professionista impegnato fin da subito sia in teatro, sia al cinema, sia in televisione, ma la sua verve teatrale, a partire dalle eccellenti interpretazioni di Lorca, Beckett, Pirandello, diventa emozionante e addirittura catartica soprattutto nelle sue rappresentazioni del Signor G.
Non dimentichiamoci però che il suo impegno in televisione e al cinema lo mette continuamente in contatto con artisti di spessore con i quali spesso collabora ecletticamente per altri progetti. Le Scenografie di questo spettacolo, infatti, sono state progettate da professionisti come Eva Desideri e Osvaldo Desideri, premio Oscar per "L'ultimo Imperatore" di Bernardo Bertolucci.
Colpisce infine l'importanza che attribuisce Martella al rapporto diretto con gli spettatori dopo lo spettacolo: dedica il suo tempo rispondendo a domande e curiosità di chiunque gliele ponga a prescindere dall'età, dalle idee e dal livello culturale, anzi approfitta di questo momento per cogliere impressioni o limiti su cui lavorare per perfezionare ancora la sua performance. E questo sembra davvero in linea con lo spirito del Signor G...
Chissà cosa penserebbe dello spettacolo il nostro Gaber!
Il 25 gennaio 2013 Gaber avrebbe compiuto 74 anni e incuriosisce sapere come avrebbe accolto l'attuale situazione di crisi del paese, quali argomenti lo avrebbero più attratto, quali angosce lo avrebbero attraversato, quali speranze avrebbe individuato per il futuro...
A pensarci bene la grande sensibilità dell'artista, la sua capacità di coinvolgersi in tutte le questioni della vita pubblica e privata – che Martella incarna alla perfezione – gli avevano già concesso di traguardare oltre, di vedere in anticipo cosa sarebbe accaduto come solo i poeti e gli intellettuali sanno fare.
E il compito di un intellettuale è quello di esplorare sensazioni, dubbi e malumori, di compiere viaggi emotivi capaci di aprire la mente a ogni cambiamento, movimento e trasformazione... o come dice Gaber stesso "di cambiare veramente la vita"...
Lo spettacolo è stato approvato dalla Fondazione Gaber (http://www.giorgiogaber.it/).

Patrizia Boi

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9 commenti inseriti
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Commento inserito da Anita il 2.3.2013 - h 14:08
Lo spettacolo mi è talmente piaciuto che mi è sembrato fosse durato troppo poco. Eppure mamma mi ha detto che è durato quasi due ore!
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Commento inserito da Elisabetta l'1.3.2013 - h 09:14
Esilarante, entusiamente vederti è stato un vero spettacolo! sei un grande
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Commento inserito da Anonimo il 28.2.2013 - h 09:39
Sono pienamente d'accordo con i vostri commenti...emozioni allo stato puro!!Grande Signor G,grande Luca!
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Commento inserito da italo.dragonetti@tiscali.it il 27.2.2013 - h 21:47
bravo luca! si vede che la tua vista è di 10/10 per occhio...! :-)
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Commento inserito da Anna Rosa il 27.2.2013 - h 16:48
Grande Luca!!!!; Persona prima di tutto,a affascinante, sa cogliere il meglio del personaggio di cui ne interpreta, sia i monologhi che le canzoni del grande Signo "Gi"... e poi lo devo dire: lio non lo copia "Lui" è il suo clone. L'ho conosciuto xk non solo ho visto il suo spettacolo, ma ho partecipato ad una cena tra amici di Luca, e devo dire che nulla cambia in Lui. Grazie Luca, mi sono sentita come se..... fossi un'amica di vecchia data!!!!!!!!! Al tuo prossimo spettacolo
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Commento inserito da Lug il 26.2.2013 - h 21:33
Entusiasmante e divertente! Non ci si annoia di certo con l'ironia sottile del Signor G!
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Commento inserito da claudia il 26.2.2013 - h 19:01
Ho speso bene il mio tempo. Sono rimasta piacevolmente stupita di come ha rielaborato l’ironia del “signor g” senza stravolgere i contenuti del monologo originale. Forza luca, sei pronto per altri grandi spettacoli!
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Commento inserito da Anonimo il 26.2.2013 - h 09:48
Emozionante...Meraviglioso!
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Commento inserito da patrizia il 26.2.2013 - h 07:12
Uno spettacolo da non perdere!


mercoledì 20 febbraio 2013

Foto dello spettacolo di Frascati 9/10 febbraio 2013




 Matteo Martella a Sax





 Matteo Martella e Giancarlo Martella 










Fabio di Cocco alla Tastiera 



 Massimiliano de Lucia alla Batteria

Andrea Colella al Contrabasso 


Massimiliano de Lucia alla batteria 



venerdì 15 febbraio 2013

Radio Tuscolo - Luca Martella - Il Sig. G dieci anni dopo

http://95.110.229.252/?q=node/73230

RADIO TUSCOLO

Luca Martella - Il Sig. G dieci anni dopo

VIDEO - Luca Martella, con una interpretazione, ricorda a suo modo Giorgio Gaber . A dieci anni dalla sua scomparsa l'indimenticabile Sig. G è ancora straordinariamente attuale in una continuità tematica virtuale che fa molto riflettere. Le sue intuizioni, la satira graffiante, ma nello stesso tempo piena di una grande lo rendono attuale anche a distanza di due lustri. Quasi due ore di spettacolo intenso che scorrono veloci tra monologhi e musica, nella straordinaria cornice dell'auditorium delle Scuderie Aldobrandini - Frascati 9 febbraio 2012

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lunedì 11 febbraio 2013

Il Teatro Canzone di Gaber nello spettacolo di Luca Martella


Con il patrocinio del
Comune di Tivoli
Stemma Comune di Tivoli
Assessorato al Turismo
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ESENITAMartedì, 12 Febbraio 2013

Il teatro canzone di Gaber nello spettacolo di Luca Martella

9 e 10 febbraio 2013 alle Scuderie Aldobrandini

Luca Martella e il Teatro Canzone di Gaber. Per il decennale alle Scuderie Aldobrandini l’omaggio al “Signor G”
Dopo il successo registrato negli ultimi anni, in occasione del decennale della scomparsa del grande Giorgio Gaberscik, in arte Gaber, l’Attore e Regista Luca Martella e il suo quintetto portano in scena a Frascati, il nuovo spettacolo intitolato “Sulle orme del Signor G “,10 anni dopo…e pensare che c’era il pensiero. Le date previste nelle Scuderie Aldobrandini del Comune di Frascati sono sabato 9 febbraio alle ore 20,30 e domenica 10 febbraio alle ore 17,30, con ingresso a pagamento. Lo spettacolo ideato da Luca Martella è un omaggio al teatro canzone di Gaber, un progetto artistico-culturale che ripercorre la sua storia attraverso i brani più celebri, come gli indimenticabili “Lo shampoo”, “Destra-Sinistra”,“Mi fa male il mondo”, "L'America", "Qualcuno era comunista", "Io non mi sento Italiano", "La Libertà", selezionati tra canzoni e monologhi del repertorio di Giorgio Gaber e del suo amico e coautore Sandro Luporini dagli anni ’70 al 2000. Il quintetto annovera musicisti d’eccezione come il maestro Fabio di Cocco alle Tastiere, Massimiliano de Lucia alla Batteria, Andrea Colella al Contrabbasso, Matteo Martella al Sax, Giancarlo Martella alla Chitarra. Lo spettacolo ha l'approvazione della Fondazione Gaber. Le scenografie sono state ideate e progettate da Eva e Osvaldo Desideri, Premio Oscar per “L’ultimo Imperatore” di Bernardo Bertolucci.
«Pensato per celebrare il decennale della scomparsa di Gaber, avvenuta il 1° gennaio del 2003 nella sua casa di Montemagno, in provincia di Lucca, lo spettacolo dopo le date di Frascati andrà in tournée in tutto il Lazio - dichiara l’attore e regista Luca Martella -. Porto in scena questo spettacolo incentrato su un artista unico nel suo genere: Giorgio Gaber. Uno spettacolo che intreccia emozioni e riflessioni ed è sicuramente molto suggestivo. Gaber è stato sempre un punto di riferimento per me, già dai tempi dell’Accademia».
Il recital, tragico, ironico, profondo, emozionante, ma allo stesso tempo divertente, rivela il messaggio preciso di Giorgio Gaber, ossia l’importanza di prendere atto della realtà, affrontarla, deriderla, soffrirne, ma allo stesso tempo averne compassione perché la riflessione sia utile ed efficace strumento di consapevolezza per tutte le generazioni. Luca Martella, facendo valere la somiglianza con Gaber e la sua nota abilità di attore, riesce a regalare un’intensa e coinvolgente interpretazione dell’arte dell’intellettuale milanese - e ad accendere la scena delle più svariate sfumature: giocosa ironia, denuncia pungente, disillusione profonda, commozione intensa e grande senso dell’umorismo.
In realtà l’attore riesce a calzare perfettamente i panni di Gaber perché ne sposa il pensiero, la linea di condotta, il coraggio di dire la verità, l’Amore per il teatro, la passione, la compassione e soprattutto la profonda appartenenza a se stesso. Questo gli consente di mostrarsi in scena pienamente se stesso Martella, ma nello stesso tempo Gaber. Inoltre se la parabola artistica del Signor G rappresenta la “classica storia dell’uomo inserito, l’uomo che fa fatica a vivere e a cui crollano uno dopo l’altro i miti della giovinezza”, Martella si coinvolge intimamente nel personaggio perché vi riconosce la storia stessa del nostro Paese, in maniera quasi profetica descritta da Giorgio Gaberscik.

“Sulle orme del Signor G”,10 anni dopo…e pensare che c’era il pensiero
Sabato 9 febbraio 2013 ore 20.30
Domenica 10 febbraio 2013 ore 17.30
Ingresso 10,00 €. Prevendita 1,00 €
Per info e prenotazioni: Mae Box Office 06 9419551
www.maeboxoffice.com